Venerdì santo, alla Croce Bianca di Savona la “colletta” dei capicassa della processione

Venerdì santo, alla Croce Bianca di Savona la “colletta” dei capicassa della processione

Proseguono i preparativi per la tradizionale processione notturna del Venerdì Santo. Nella serata di ieri presso l’Oratorio del Cristo Risorto, in largo Franco Varaldo, si è svolta infatti la riunione del Priorato Generale delle confraternite con i capicassa. Dopo una preghiera iniziale e il commovente ricordo dei confratelli mancati negli ultimi due anni il priore generale Roberto Bertola, membro della Confraternita San Domenico (Cristo Risorto), ha presentato il comitato organizzativo.

Quest’ultimo è formato dai rappresentanti delle sei confraternite proprietarie dei quindici gruppi lignei (Nostra Signora di Castello, Cristo Risorto, Santi Agostino e Monica, Santi Pietro e Caterina, Santissima Trinità, Santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla). Bertola ha poi fornito alcune informative sull’allestimento della processione e sul percorso, che sarà lo stesso del 2023: piazza del Duomo, via Pietro Giuria, via Antonio Gramsci, via Pietro Paleocapa, corso Italia, piazza Sisto IV.

Ogni capocassa ha firmato il foglio di impegno per la processione ed è stata presentata l’iniziativa di carità. Come in ogni edizione è la confraternita di priorato a proporre la destinazione della raccolta benefica tra i capicassa e allargata anche ai portatori. Quest’anno la somma raccolta sarà devoluta a favore della Croce Bianca per l’organizzazione e la realizzazione di corsi per coloro che utilizzeranno i defibrillatori presenti in città. Durante la riunione Rino Lupo, in rappresentanza della pubblica assistenza, ha illustrato come saranno organizzati questi corsi, come si usa un defibrillatore e l’importanza di avere sempre un numero maggiore di “laici del soccorso” in grado di usare tali apparecchiature.

La Confraternita San Domenico, di turno per questa edizione, è molto sensibile al tema. Il sodalizio ha donato infatti un defibrillatore, ora installato in corso Tardy e Benech, nell’Oltreletimbro, in ricordo dei coniugi Sandro e Liliana Varaldo e nell’ambito del Progetto “Roberto Salvaterra”, nato da un’idea della Croce Verde di Albisola Superiore per rendere accessibili kit salvavita a chi sia in grado di intervenire tempestivamente in una situazione di emergenza cardiocircolatoria e in attesa dell’arrivo dei soccorsi.