A Savona si ripercorre la storia di Agenore Fabbri

A Savona si ripercorre la storia di Agenore Fabbri

Dopo il grande successo del primo incontro dedicato al
Surrealismo, le rotte artistiche dentro e fuori Savona tracciate dal ciclo di conferenze
E_venti in Pinacoteca ci portano a scoprire la vita e l’arte di Agenore Fabbri
(Quarrata, 1911 – Savona, 1998).
Toscano di nascita, dagli anni trenta Fabbri si trasferisce ad Albisola dove,
assumendo da principio il ruolo di operaio modellista presso la manifattura di
ceramiche La Fiamma, prosegue il suo apprendistato nell’arte di modellare e cuocere
terre. Sempre ad Albisola allestisce un piccolo atelier entrando in contatto prima con
Arturo Martini e poi con Lucio Fontana, con cui inizia un rapporto di amicizia che
durerà tutta una vita.
Nel corso dell’intervento del 3 aprile, Silvio Riolfo Marengo ripercorrerà alcune
delle tappe fondamentali dell’appassionata ricerca di Agenore Fabbri tra le possibilità
espressive dell’arte della scultura e della ceramica, raccontando la genesi di alcune
delle sue opere conservate in collezioni pubbliche e private e degli interventi a
carattere monumentale e urbano presenti a Savona – (il monumento alla Resistenza
in piazza Martiri della libertà, inaugurato nel ’74 alla presenza di Sandro Pertini) e nel
territorio circostante (il monumento alle vittime del bombardamento aereo del ’44 a
Toirano).