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CORONAVIRUS, ARDENTI LEGA: MEDICI E INFERMIERI IN LIGURIA SENZA DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, LASCIATI SOLI DAL GOVERNO

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FRI 28 Feb | Notizie - Cronaca
CORONAVIRUS, ARDENTI LEGA: MEDICI E INFERMIERI IN LIGURIA SENZA DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, LASCIATI SOLI DAL GOVERNO

“Emergenza coronavirus. Ieri pomeriggio in Commissione regionale Sanità sono stati ascoltati, su loro richiesta, i rappresentanti degli Ordini provinciali dei medici, delle professioni sanitarie e dei sindacati dei medici. E’ quindi emerso che i due terzi dei medici liguri professionisti in Liguria sono attualmente privi di dispositivi (mascherine, guanti, camici ecc.) di protezione individuale”.

Lo ha riferito oggi il vice capogruppo regionale Paolo Ardenti (Lega).

“Tuttavia - ha spiegato Ardenti - a seguito del recente decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Governo Pd-M5S avrebbe dovuto provvedere a fornire tali dispositivi necessari ad affrontare questa prima fase dell’emergenza.

Purtroppo, non lo ha ancora fatto.

Infatti, fino a ieri sera Regione Liguria non ha ricevuto da parte di nessun ente governativo alcuna fornitura di dispositivi di protezione individuale.

Per fortuna, le nostre Aziende sanitarie territoriali e ospedaliere sono riuscite a fare fronte alle esigenze di ‘DPI’ del personale con le proprie scorte.

I rappresentanti degli Ordini provinciali dei medici hanno poi riferito che i medici di famiglia, di continuità assistenziale e i pediatri non hanno ancora ricevuto dal Ministero della Sanità alcuna nota sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Gli auditi in Commissione regionale si sono inoltre lamentati dell’inapplicabilità della certificazione degli studenti per il loro rientro a scuola, prevista dal decreto.

Prima di attaccare i medici in prima linea sul fronte dell’emergenza coronavirus, il Governo Conte avrebbe dovuto occuparsi di proteggere tutto il nostro personale sanitario e quindi di mantenere le promesse come quella sulle forniture dei dispositivi di protezione individuale, peraltro messa nero su bianco nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri”.

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