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CORONAVIRUS, REGIONE LIGURIA, PRESIDENTE TOTI: SONO SALITI A 19 I CASI POSITIVI.

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FRI 28 Feb | Notizie - Cronaca
 CORONAVIRUS, REGIONE LIGURIA, PRESIDENTE TOTI:  SONO SALITI A 19 I CASI POSITIVI.

“Ad ora sono 19 i casi positivi in Liguria e attendiamo gli esiti su due tamponi: uno in corso al Gaslini, un caso di contatto col contagiato del cluster di Alassio e uno al Villa Scassi eseguito per scrupolo in quanto Regione Liguria effettua uno screening ulteriore nei pazienti che non rispondono a terapia antibiotica. La buona notizia è che i 19 casi derivano dai due cluster già individuati: dall’area di Alassio e dalla Spezia che al momento rimane un solo caso accertato. Non ci sono ulteriori focolai all’interno di Regione Liguria. Questo ci consentirà, in accordo con Ministero della Salute e il Governo, di ragionare in Cabina di Regia su quali provvedimenti assumere per la prossima settimana e come eventualmente alleggerire le misure in atto previste dall’ordinanza. Utilizzeremo l’evolversi della situazione clinica per prendere le decisione più opportune. Sulle aperture delle scuole la decisione arriverà nel fine settimana, proprio per consentire una migliore valutazione del quadro complessivo regionale”. Lo ha comunicato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti questa sera nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sul coronavirus.





PROTEZIONE CIVILE



“In questo momento – ha detto il presidente – siamo alle prese con la vicenda dello spostamento degli ospiti piemontesi dall’albergo di Alassio. Una situazione complessa perché si tratta di 150 persone che non sono nelle migliori condizioni, a causa dell’isolamento in vigilanza attiva e per gli spazi ristretti. Per questo stiamo facendo il possibile per allievare il disagio di tutti e abbiamo chiesto il supporto del personale della Croce Rossa. Proprio per spostare gli ospiti piemontesi quanto prima stiamo già eseguendo i tamponi su tutto il gruppo, in modo che possano essere trasferiti in Piemonte. E siamo pronti a farlo con le ambulanze appositamente predisposte. Stiamo aspettando che Regione Piemonte ci comunichi come li prenderà in carico. Perché l’indicazione nazionale è che chi non ha bisogno di cure mediche faccia la quarantena nella sua abitazione o in strutture più vicine possibili al domicilio”.

Già ieri sera ha comunicato il presidente Toti sono stati trasferiti in Lombardia 12 ospiti e si conta di fare lo stesso con i 32 piemontesi. Chiaramente restano esclusi gli ospiti provenienti da Codogno e Castiglione d’Adda perché sono zone irraggiungibili, in quanto zone rosse.



CLUSTER



“Il fatto che si stia lavorando su due aree di diffusione, Alassio e Spezia significa che abbiamo tracciato la giusta filiera di ciò che sta accadendo – ha continuato Toti - E siamo in grado di gestire situazione anche se la positività dovesse aumentare. Il presidente ha voluto ringraziare la grande professionalità degli operatori sanitari riscontrata questa mattina nel corso della visita al reparto di terapia intensiva di San Martino e alla centrale del 112. “Sicuramente le misure contenitive – ha aggiunto Toti – assunte domenica ci stanno aiutando, e ci auguriamo possano essere alleggerite”.





PREFETTI



La vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale ha comunicato di aver scritto ai prefetti liguri affinché segnalino eventuali casi di persone presenti negli alberghi e sfuggite al controllo per segnalarli come casi sospetti di coronavirus agli uffici di prevenzione sanitaria.





CABINA DI REGIA



Nel corso della riunione odierna la Cabina di Regia ha emanato una nota esplicativa dell’ordinanza regionale in cui si comprendono anche le discoteche e le sale da ballo tra le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico che vengono sospese fino al 1 marzo, in quanto comportano una certa affluenza di persone provenienti da diverse località.





L’assessore Viale ha voluto rimarcare “la grande professionalità mostrata dai professionisti sanitari liguri che hanno detto subito che non si trattava di un super virus e non hanno creato allarme. Per tutto il giorno abbiamo avuto contatti con i sindaci e abbiamo cercato di affrontare le situazioni, anche legislative”. L’assessore alla sanità ha denunciato il mancato arrivo di nuovi dispositivi di protezione individuale e la sua preoccupazione in proposito. “Mi auguro che nelle prossime ore arrivino – ha detto Viale - Il coronavirus può avere ricadute pesanti sulle persone più fragili della nostra comunità. Per questo stiamo introducendo modalità per interrompere la catena epidemica nei confronti soprattutto delle fasce più deboli della popolazione”.



Il commissario di Alisa Water Locatelli ha confermato che “Il sistema sta lavorando in modo adeguato ai bisogni, per seguire l’evoluzione del fenomeno”. “Da ieri inoltre – ha detto Locatelli - la nostra procedura di scelta dei soggetti da sottoporre a indagini diagnostiche è stata assunta a livello nazionale; e quindi il decreto governativo si è uniformato a quanto faceva la Liguria”.



Filippo Ansaldi infettivologo: “Abbiamo reso il sistema di sorveglianza più sensibile dall’emergenza territoriale, allo scopo di confinare i due cluster individuati”.



TAMPONI

tamponi positivi al coronavirus: 19
tamponi risultati negativi: 3 del Galliera; 3 della ASL 5 Spezzina (contatto con unico caso positivo) e 1 che si trova malattie infettive a Savona (cluster Codogno)

TAMPONI IN CORSO

1 Gaslini (sempre cluster di Alassio contatto con contagiato)
1 Villa Scassi (screening perché non risponde a terapie antibiotiche e quindi fanno tampone per escludere che si tratti di coronavirus)



SORVEGLIANZA ATTIVA



ASL 1 – 26 persone



ASL 2 – 242 persone



ASL 3 – 51 persone



ASL 4 – 44 persone



ASL 5 - 217 persone



Totale 580 persone in sorveglianza attiva.

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