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SECONDA CLASSIFICATA AL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “CITTÀ DI RECCO” LA LIGURE GIULIA QUARANTA PROVENZANO

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WED 22 May 2019 | Notizie - Cultura e Spettacolo - Imperia
SECONDA CLASSIFICATA AL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “CITTÀ DI RECCO” LA LIGURE GIULIA QUARANTA PROVENZANO

Ha avuto luogo sabato 18 maggio 2019, h. 15:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Recco la cerimonia di premiazione della XIII° Edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Recco – Flavia Adelma Brignani” organizzato dal Comitato per la Cultura La Superba. Corrado Cicciarelli, Elisabetta Di Palo, Enrica Tagliasacchi, Cristina Fontana, Maura Lanza, Bianca Barberis, Marziana Semino, Ornella Secchi e Massimo Peloso, figlio della poetessa Brignani i giurati del concorso che ha visto l’imperiese Giulia Quaranta Provenzano classificarsi al 2° posto con la silloge poetica “Anno 2016” e finalista con la breve raccolta di poesie “L’Amore è…”.

“Sono felicissima - ha esordito la Quaranta Provenzano - dei premi conseguiti. Un’occasione quella genovese per respirare a pieni polmoni, per trascorrere alcune ore nel mondo della Cultura e dell’Arte – in cui esprimere quanto mi caratterizza e dà gioia. È stato per me un gran privilegio tutto ciò, ho così avuto in mano la chiave per il segreto di letizia che il Cappellaio Matto rivelò ad Alice: “Il segreto, cara Alice, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie”. Tale è, appunto, per me ogni evento culturale (quale il detto) che mi vede co-protagonista!”.

Ed ancora Giulia ha aggiunto “Scrivere, fotografare sono per la sottoscritta ragioni di vita e non posso che minimizzare queste Passioni con le parole, a definire ciò che non ha limiti per cui soltanto col mio cuore ci si potrebbe rendere conto di come siano insostituibili bisogno di verità e bellezza (sempre ‘in fieri’)… Ecco dunque che l’iscriversi a premi letterari diviene per me opportunità per misurarmi con il plauso o meno altrui, ma soprattutto per testimoniare e portare in superficie la giovane che sono nell’intimo e che necessita dell’azione per essere davvero (reale) – perché non conta tanto quel si dice, ma quel che si fa e io desiderio appunto manifestarmi con le mie opere artista”.

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