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Ex Ilva, Senarega (Lega): anche le opposizioni in Regione Liguria hanno accolto nostro invito a fare fronte comune contro le folli politiche del Governo Pd-M5S

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WED 20 Nov | Notizie - Politica
Ex Ilva, Senarega (Lega): anche le opposizioni in Regione Liguria hanno accolto nostro invito a fare fronte comune contro le folli politiche del Governo Pd-M5S



“Anche le opposizioni in Regione Liguria hanno accolto l’invito, lanciato ieri dalla Lega, a fare fronte comune con il centrodestra contro le folli politiche nazionali del Governo Pd-M5S sull’ex Ilva. Pertanto, durante la seduta straordinaria dell’Assemblea legislativa della Liguria, richiesta dalla Lega, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno a tutela dei lavoratori e della produzione sul territorio con la piena applicazione dell’accordo di programma per Cornigliano, garantendo senza se e senza ma il mantenimento e lo sviluppo dello stabilimento genovese”.

Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale Franco Senarega (Lega).

“In particolare – ha aggiunto Senarega – con questo documento vogliamo impegnare il Governo, che ha mostrato comportamenti a dir poco schizofrenici, a garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e dei livelli retributivi, incluse tutte le forme di integrazione al reddito previste dall’accordo di programma.

Inoltre, l’ordine del giorno chiede al Governo di recepire la volontà di Regione Liguria ad assicurare il mantenimento della filiera dell’acciaio in Italia, compresa la lavorazione a caldo presso lo stabilimento di Taranto, come elemento fondamentale per la difesa della capacità industriale e produttiva del Paese.

A considerare una forma di tutela legale e penale in nuova formulazione valida ‘erga omnes’ per non offrire più alcun pretesto di natura giuridica ad ArcelorMittal per giustificare il recesso.

A chiedere all’azienda multinazionale il rispetto di tutte le intese siglate col Governo e le organizzazioni sindacali, a partire dalla piena applicazione del piano ambientale dal conseguimento degli obiettivi produzione previsti dal piano industriale e dalle garanzie per il mantenimento dei posti di lavoro e dei livelli retributivi.

Ad assicurare, alla luce della recente legittima azione della magistratura milanese, che gli altoforni di Taranto non vengano spenti qualunque sia l’esito delle trattative in atto.

Ad attivare un’azione concreta e monitorata affinché vengano assunte tutte le opportune iniziative finalizzate all’attuazione delle opere di bonifica della ex centrale termica dell’ex Ilva a Genova Cornigliano”.

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