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SANITA': FOCUS SUL CONTRIBUTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE PER L’EFFICIENTAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

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MON 30 Sep 2019 | Notizie - Salute - Liguria
SANITA': FOCUS SUL CONTRIBUTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE PER L’EFFICIENTAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Un evento dedicato alle professioni sanitarie per fare il punto sul ruolo del coordinamento a livello regionale, istituito presso Alisa, affinché possa diventare un modello pilota da seguire anche in altre regioni e l'occasione per confrontarsi su alcune esperienze regionali di grande impatto per l'organizzazione sanitaria e sociosanitaria (l'Infermiere di comunità, l'organizzazione delle vaccinazioni ecc.): oggi, lunedì 30 settembre 2019, presso l’Ospedale Policlinico San Martino si è tenuto un evento dedicato alle professioni sanitarie.

In Liguria, il totale del personale delle Professioni sanitarie (dato 1° gennaio 2019) ammonta a 12.913 unità: 1.479 area tecnico-sanitaria, 771, area riabilitazione, 284 area prevenzione e 10.379 area infermieristica e ostetrica.

Le professioni sanitarie rappresentano una forza cardine per il Sistema sanitario nazionale e regionale. L'efficientamento del sistema passa anche attraverso la valorizzazione delle loro competenze e dell'autonomia professionale. In un periodo storico in cui si assiste a un decremento di risorse, a fronte di un costante aumento dei bisogni di salute della popolazione, nonché di una sempre maggiore richiesta di prestazioni, si rende necessario efficientare il sistema mettendo a fattor comune le best practice, per continuare a garantire a tutti equità di accesso e un outcome di salute ottimale.

«Sono contento che questo evento si sia svolto a Genova - afferma Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria -. Chi entra al Policlinico San Martino si rende conto della complessità di un ospedale come questo e del mondo sanitario, che conta eccellenze riconosciute non solo a livello regionale. Un evento come quello di oggi rappresenta un’occasione importante di confronto per ridisegnare il futuro con l'obiettivo di offrire sempre di più, a costi sostenibili, servizi articolati e integrati che possano rispondere ai bisogni e ai cambiamenti della nostra società. Questa è una delle sfide della politica – conclude Toti – che possiamo raccogliere grazie al prezioso contributo di tutti i professionisti sanitari, che lavorano ogni giorno con dedizione e grande professionalità».

Anche il sindaco di Genova Marco Bucci, che ha partecipato ai saluti istituzionali, ha sottolineato l’importanza della qualità di vita per un cittadino: «Si sceglie di rimanere in una città perché c’è una buona qualità di vita, che deriva da molti fattori, tra cui, dalla capacità di mantenere la cura della salute che oggi è un fattore fondamentale. In Liguria, dove l’età della popolazione media è tra le più alte in Europa, diventa decisivo essere vicini ai cittadini con un sistema efficace ed efficiente» afferma Bucci.

La riforma della sanità ligure ha portato alla creazione di un modello "unico" nato sia per rispondere alle caratteristiche demografiche e geografiche della regione sia per la necessità di mettere a sistema e omogeneizzare le modalità operative e le risorse presenti sul territorio regionale. A tal fine, "Il modello ligure" si è potuto sviluppare grazie al contributo di un capitale umano di grande professionalità e competenza: «Uno degli assi portanti della riforma ligure - commenta la vicepresidente e Sanità Sonia Viale - è stata da subito la valorizzazione delle professioni sanitarie, che abbiamo avviato concretamente operando su obiettivi specifici per ottenere quel miglioramento dell'offerta di servizi che non può prescindere dal miglior utilizzo delle competenze. L'attenzione della politica nei confronti delle professioni sanitarie è un segno tangibile che fa da cerniera tra i cittadini e chi si occupa della cura delle persone. Siamo orgogliosi di aver creato alcune esperienze pilota che sono diventate un punto di riferimento anche per il Sistema sanitario nazionale: il reparto a conduzione infermieristica dell’ospedale Galliera, il progetto dell’Infermiere di famiglia e comunità e non solo. Mi auguro che la riflessione sui risultati delle esperienze maturate nel nostro territorio sia trasferita ora a livello nazionale e che sia utile ad un ulteriore miglioramento del nostro sistema sanitario» conclude Viale.

Secondo Francesco Ripa di Meana, presidente FIASO (Federazione italiana Aziende sanitarie e ospedaliere): «Le esperienze liguri, e non solo, dimostrano che dinanzi allo squilibrio fra pensionamenti e numero di laureati nel settore sanitario il management sta rispondendo con nuovi modelli organizzativi in grado di offrire soluzioni a problemi altrimenti insoluti. È necessario però non indietreggiare sulle innovazioni possibili, a partire dalla divisione tra carriere gestionali e professionali, dall’investimento su nuove posizioni di responsabilità contendibili tra le diverse figure professionali, dall’utilizzo dei medici non specialisti ma abilitati alla professione e dalla piena stabilizzazione del personale di ricerca. Al contempo - conclude Ripa di Meana - a fronte di una auspicabile stagione di nuove assunzioni, bisogna investire di più e meglio nella formazione, prima di tutto dei neo-assunti, valorizzando l’esperienza dei più esperti per favorire la crescita di nuovi talenti».

L’evento farà inoltre da apripista per un appuntamento nazionale che vedrà coinvolti tutti gli Ordini professionali, in un’ottica di opportunità ed efficientamento per il nostro Sistema sanitario regionale.



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