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CESSIONE DI UN RAMO DELLA BOMBARDIER DI VADO LIGURE, INTERVIENE IL PD IN REGIONE

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SAT 13 Apr | Servizi - Attualità - Liguria

Il ministero per lo Sviluppo economico ha fissato al 22 maggio, quindi fra oltre un mese, l’incontro sulla Bombardier di Vado Ligure con i sindacati e i vertici aziendali, per affrontare il tema della cessione del ramo di Ingegneria, comunicata nei giorni scorsi. Lo hanno evidenziato i consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi, sottolineando come sia incredibile che il ministero faccia passare così tanto tempo per discutere una questione così importante e delicata. La cessione di Ingegneria per i consiglieri regionali del Pd rappresenta un pessimo segnale per il futuro dell’azienda vadese, che potrebbe preludere addirittura al suo spacchettamento.

Una scelta miope e pericolosa, che si aggiunge alle incognite su alcune importanti commesse di Bombardier. Lunardon e De Vincenzi ricordano che il Governo precedente, quando Bombardier aveva dichiarato la mobilità, aveva convocato il tavolo con azienda e sindacati dopo una settimana. A quel tavolo il viceministro Bellanova chiese con fermezza all’azienda di ritirare la mobilità obbligatoria, atto che consentì ai sindacati di arrivare alla mobilità volontaria e incentivata. Gli esponenti del Pd ora si aspettano dall’attuale Governo lo stesso atteggiamento, la stessa tempestività, la stessa fermezza nel chiedere il ritiro della procedura di cessione.

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