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EXPORT: IL VINO LIGURE PIACE ALL’ESTERO, MA A RISCHIO PER LA GUERRA DEI DAZI TRA USA E UE

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MON 15 Apr | Servizi - Attualità - Liguria

Buoni risultati per il vino Made in Liguria, dove non si arresta la parabola crescente delle esportazioni che ha fatto registrare per l’anno 2018 un incremento di ben il 13%: la Liguria, e genericamente l’Italia, sarebbe il Paese più danneggiato da un’eventuale guerra dei dazi tra Stati Uniti ed Unione Europe, che andrebbe a colpire in modo particolare il vino, che con un valore di 1,5 miliardi è il prodotto agroalimentare Made in Italy più esportato in Usa nel 2018. È quanto afferma Coldiretti Liguria, in base ai dati Istat sull’andamento delle esportazioni di vini all’estero, dai quali emerge che il 2018 è stato chiuso dalla Liguria con un incremento del 13% delle esportazioni di vino, passando da un giro di affari di 20 milioni di euro registrati nel 2017, a ben 24 milioni di euro nel 2018. Questo successo sulle tavole estere non accenna a fermarsi, grazie alla notorietà che stanno continuando ad acquisire i vini liguri, che vantano 8 DOC e 4 IGT, apprezzati sia nella ristorazione sia dai singoli consumatori. Eppure il vino è un prodotto inserito nella lista di quelli che verrebbero colpiti dalle contromisure predisposte dalla Ue in risposta all’ipotesi di dazi formulata dal presidente Trump sui prodotti comunitari, misure che rischierebbero di far vacillare il mercato sia in entrata che in uscita in questi paesi. Secondo il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa occorre evitare uno scontro che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia delle nostre regioni e sulle relazioni tra Paesi alleati, ma soprattutto per dare modo alle nostre economie di continuare a crescere e far conoscere le eccellenze locali al mondo.

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