Ultime notizie:

  data news Oggi L'ULTIMO CENTIMETRO DI CLAUDIO SCAJOLA        data news Oggi SAN GIOVANNI 2018 : SETTIMA PUNTATA        data news Oggi LUCA LANTERI: "LE NOSTRE PROPOSTE SONO CHIARE, SU QUESTE CHIEDIAMO IL CONSENSO DEI CITTADINI"        data news Oggi OMICIDIO SANREMO: IN PROCURA IL PUNTO SULLE INDAGINI DEL CAPO DELLA MOBILE LODESERTO        data news Oggi SCIOPERO NAZIONALE IMPIANTI AUTOSTRADALI 25 GIUGNO – 26 GIUGNO 2018       

NADHIR GARIBIZZO IN CARCERE PER TENTATO OMICIDIO

data news
WED 13 Jun | Servizi - Cronaca - Imperia

Per Nadhir Garibizzo, 60 anni, l’ex medico imperiese che nel 2001 fu arrestato per aver ucciso una donna per futili motivi, ieri a mezzanotte si sono riaperte le porte del carcere. I carabinieri lo hanno arrestato per il tentato omicidio del figlioletto di otto anni dell’avvocatessa imperiese Elena Pezzetta. Uccidere il bambino e poi impiccarsi. Pare fosse questa la folle intenzione di Garibizzo che negli ultimi tempi si sentiva abbandonato da giudici e avvocati esasperati da sue continue denunce ed esposti. Nel pomeriggio di ieri Garibizzo si era recato a casa della donna, che lo aveva difeso in precedenza in alcune cause. Giunto nella villetta alla periferia del capoluogo, armato di coltello, aveva trovato il cancello aperto e si era introdotto nell’abitazione, avventandosi subito sul bambino. Fortuna ha voluto che il padre del piccolo, Andrea Cappello, marito della Pezzetta e direttore di un supermercato di Imperia, fosse a casa perché in ferie. L’uomo, che era in compagnia dell’altra figlia di 12 anni, di un amico e della figlia di quest’ultimo, non ha esitato e si è lanciato sull’aggressore buttandolo a terra. L’amico lo ha poi aiutato a immobilizzare Garibizzo fino all’arrivo dei carabinieri. Nella colluttazione il Cappello ha riportato la lesione di un tendine del dito di una mano e dovrà probabilmente essere operato. Ferito anche l’amico che lo ha aiutato. Nadhir Garibizzo è stato a lungo ascoltato nella caserma dei carabinieri di Imperia dal procuratore capo Alberto Lari insieme al sostituto Francesca Sussarello. Sempre in caserma sono giunti anche Elena Pezzetta, suo marito e l’amico di famiglia presente al momento dei fatti, accompagnati dall’avvocatessa Katia la Corte, che rappresenta appunto la parte lesa. I militari hanno sequestrato un borsone in possesso di Nadhir Garibizzo nel quale c’era una robusta corda. Forse quella che avrebbe utilizzato per impiccarsi dopo l’omicidio del bambino, facendo così in modo che la Pezzetta, rientrando a casa si trovasse innanzi a una scena scioccante. Ma la fortuna e la prontezza di riflessi di un padre disperato hanno rovinato i suoi folli piani.

pulsante torna su