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IL MARINAIO INGLESE NON E’ IL PRIMO A MORIRE NEL PORTO IN MODO ASSURDO

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THU 22 Aug 2019 | Servizi - Cronaca - Imperia

Il marinaio inglese di 23 anni ritrovato la scorsa notte cadavere all’interno del magazzino ex Salso non è purtroppo il primo marittimo imbarcato sugli yacht in ormeggio a Imperia a perdere la vita in modo assurdo. Il giovane faceva parte dell’equipaggio dello Hampshire 2, un grosso yacht arrivato da circa un mese nello scalo turistico imperiese ed è la terza vittima in due anni. La prima a perdere la vita nel luglio dello scorso anno fu una donna inglese di 33 anni, trovata morta a bordo dello yacht La Polonia. Si accertò che rientrando in barca dopo aver bevuto insieme ad amici e colleghi, era caduta rovinosamente a terra battendo la testa. Poi fu la volta di un ingegnere sudafricano di 29 anni imbarcato sullo Yacht Fortuna, trovato cadavere nella sua cabina nel febbraio scorso, stroncato nel sonno da un micidiale cocktail di alcol e droghe. Ora l’autopsia disposta dalla Procura accerterà, fra le altre cose, se anche il marinaio inglese di 23 anni trovato privo di vita la scorsa notte avesse o meno assunto alcol e o droghe, un malcostume purtroppo molto diffuso fra questi ragazzi imbarcati su grandi yacht, che trascorrono normalmente le loro ore di libertà passando da un locale all’altro dei porti in cui si trovano, spesso, appunto, esagerando con le bevande alcoliche.

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