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PORTO DI IMPERIA SPA, I GIUDICI CANCELLANO I 300 MILIONI DI EURO CHIESTI DAL FISCO

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THU 23 Jan | Servizi - Cronaca - Imperia

La Commissione Tributaria Provinciale di Imperia con due sentenze depositate nei giorni scorsi, che seguono un’analoga sentenza oltre un anno fa sul piano penale, che aveva escluso ipotesi di false fatturazioni, ha completamente azzerato le contestazioni che l’Agenzia delle Entrate, a seguito di una verifica della Guardia di Finanza, aveva elevato per circa 300 milioni di euro nei confronti della Porto di Imperia Spa, nel frattempo dichiarata fallita. Le contestazioni, che riguardano gli anni dal 2007 al 2012, erano riferite a presunti costi gonfiati e presunte false fatturazioni, con conseguente evasione fiscale, nell’ambito dei lavori per la costruzione del porto turistico imperiese. Come ha dimostrato la curatela del fallimento di Porto di Imperia, assistita dallo studio legale Dentons, con gli avvocati Giulio e Valeria Andreani, il complesso meccanismo di pagamento del prezzo dell’appalto era tale da escludere qualsiasi ipotesi di sovrafatturazione dei costi. La Commissione Tributaria ha inoltre accolto un ulteriore motivo di difesa, riferito alla questione che un medesimo fatto non può costituire oggetto di un giudizio tributario, quando è già stato oggetto di un giudizio penale, come è accaduto in questo caso.

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