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PER LA DIA SI CONFERMA LA PRESENZA MALAVITOSA NEL PONENTE LIGURE

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FRI 1 Mar | Servizi - Cronaca - Liguria

Anche nella relazione del 2018 della Dia, la Direzione investigativa antimafia, illustrata al parlamento dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Ponente ligure e in particolare la provincia di Imperia restano riferimento per l’Ndrangheta. Nella relazione si legge infatti che «la provincia di Imperia vede qualificate proiezioni delle cosche Santaiti – Gioffré, Gallico, Piromalli, Mazzaferro, Alvaro e Pelle della provincia di Reggio Calabria, che fanno capo ad un’unica articolazione criminale nella locale di Ventimiglia». La presenza dell’Ndrangheta nell’imperiese era stata ufficialmente smascherata nel 2010 con l’ormai nota operazione La Svolta messa in atto dai carabinieri, che, nel settembre 2017, aveva portato, come sottolinea sempre la Dia, la Cassazione al «riconoscimento giudiziario in via definitiva della locale di Ventimiglia», peraltro funzionale anche al collegamento con le organizzazioni malavitose presenti nella vicina Francia. Nel marzo scorso inoltre, sempre la Cassazione, ha di fatto individuato come capi storici della cellula mafiosa alcuni esponenti delle cosche Piromalli e Mazzaferro della Piana di Gioia Tauro e altri delle cosche Alvaro di Sinopoli e Pelle di San Luca. Diverse operazioni messe in atto dalla polizia di Stato hanno poi di recente consentito di sequestrare del tritolo e di evidenziare un giro di droga. Sempre la polizia nel febbraio scorso ha inoltre svelato infiltrazioni di malavita siciliana a Sanremo nell’ambito delle sale per scommesse.

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