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A VENTIMIGLIA SI CERCANO I MIGRANTI DI NAVE DICIOTTI: POTREBBERO CHIEDERE I DANNI A SALVINI

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FRI 14 Sep 2018 | Servizi - Cronaca - Ventimiglia

La Procura di Palermo ha incaricato gli agenti del commissariato di Polizia di Ventimiglia di cercare i migranti che erano stati imbarcati a bordo di Nave Diciotti della guardia Costiera e che sono stati trasferiti da Roma al Campo del Roja. I poliziotti dovranno infatti notificare agli interessati un atto giudiziario che di fatto li riconosce come parti offese nell’ambito dell’inchiesta della procura di Agrigento per sequestro di persona a carico del ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo capo di gabinetto. In sostanza, se Salvini dovesse essere rinviato a giudizio, i migranti in questione potrebbero costituirsi parte civile per ottenere un risarcimento danni. Sempre che nel frattempo non si siano già dati alla fuga e la polizia non riesca a rintracciarli per effettuare la notifica. La vicenda si riferisce alla decisione del minsitro Salvini di impedire in un primo momento lo sbarco dei migranti da Nave Diciotti. Da qui scaturirono le accuse di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio, che innescarono una pesante polemica politica tuttora accesa. Gli atti sono passati dalla procura di Agrigento a quella di Palermo per il successivo inoltro al Tribunale dei ministri, così come prevede la procedura in questi casi. A quanto sembra i poliziotti ventimigliesi avrebbero già rintracciato una decina di migranti ai quali però più che il processo a Salvini interessa trovare il modo di raggiungere la Francia e da qui altri paesi del Nord Europa. A Roma invece 42 migranti, rappresentati da un’associazione umanitaria hanno annunciato di volersi costituire parte civile contro il ministro dell’Interno.

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