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VENTIMIGLIA ALTA FESTEGGIA LA MADONNA DI POLSI E SCOPPIA UN CASO CON INDAGINE DEI CARABINIERI

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WED 11 Sep 2019 | Servizi - Cronaca - Ventimiglia

La festa della Madonna di Polsi celebrata sabato con una processione a Ventimiglia Alta ha fatto scoppiare un vero e proprio caso ed è stata persino avviata un’indagine da parte dei carabinieri. Polsi è una località dell’Aspromonte legata a incontri dell’Ndrangheta e Ventimiglia è probabilmente l’unica città al di fuori della Calabria dove si tiene questa celebrazione ormai da alcuni anni. Se a questo si aggiunge la segnalazione, in corso di verifica da parte dei carabinieri, avanzata da Christian Abbondanza, referente ligure della Casa della Legalità, secondo il quale nel corso della processione sarebbe stato reso omaggio al fratello di un boss defunto, ecco spiegato il clamore per una manifestazione che, diversamente, avrebbe avuto ben poca eco, vista anche la limitata partecipazione. La Diocesi di Ventimiglia – Sanremo ha spiegato che la festa nasce dalla richiesta di un gruppo di fedeli, che desiderano mantenere il legame spirituale con la pietà popolare della propria terra d’origine, considerato che una folta comunità di immigrati calabresi da decenni è presente nella città di confine. Inoltre gli stessi fedeli hanno anche donato la statua della Madonna di Polsi portata in processione. Il sindaco Gaetano Scullino ha affermato di non avere nulla in contrario alle celebrazioni religiose, ma ha preso le distanze da qualunque riferimento alla malavita organizzata. Nella scia delle polemiche è finito anche il consigliere di maggioranza Massimo Giordanengo della Lega, unico esponente dell’Amministrazione presente alla celebrazione. Giordanengo, così come il presidente dell’Associazione Lasciadire Bruno Scioli e altri partecipanti, hanno respinto con forza qualunque strumentalizzazione della cerimonia liturgica e di fede. FILM

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